Crescere può farti sentire solo
Succede qualcosa di strano quando inizi a prenderti sul serio, non parlo di ego, ma parlo di presenza.
A un certo punto smetti di vivere in automatico e cominci a farti domande vere.
E lì, spesso, arriva una sensazione difficile da nominare:
una specie di solitudine nuova.
Non è l’isolamento, è più sottile.
È quella distanza che senti crescere tra te e le persone che fanno ancora le stesse conversazioni di sempre.
Tu cambi ritmo.
Cambiano le tue priorità.
Cambiano le cose che ti nutrono.
Ti accorgi che certi contenuti ti parlano mentre intorno a te nessuno li ascolta, che alcune riflessioni ti accendono, ma quando provi a condividerle cadono nel vuoto.
Non perché siano sbagliate.
Ma perché non sono condivise.
E allora impari a riconoscere quello sguardo, quello che annuisce per educazione che ti fa capire che sei andato “troppo in profondità”.
In quei momenti fai una cosa che facciamo in tanti: abbassi il volume, cambi argomento e forse ti rimpicciolisci un po’.
Non per paura, ma per amore. Perché quelle persone contano.
Solo che… non stanno camminando dove stai camminando tu.
Crescere ha anche questo prezzo, ti porta fuori da certe mappe conosciute, ti fa attraversare territori
in cui non tutti sono interessati ad andare.
E no, non è una colpa, né tua, né loro.
È solo che alcune strade non si percorrono in gruppo e quando provi a trascinare qualcuno
rischi di perderti tu.
Succede al lavoro.
Succede nelle relazioni.
Succede quando inizi a mettere confini e qualcuno ti dice che “sei cambiato”.
La verità è che stai diventando e diventare, all’inizio, è un processo solitario.
Ma non dovrebbe restarlo.
Per questo la domanda importante non è
“perché mi sento così distante?
Ma: "dove sono le persone che possono camminare accanto a me?"
Persone con cui non devi tradurre ciò che senti.
Con cui puoi parlare di ciò che conta senza giustificarti.
Questo non significa che devono restare sempre le stesse, ognuno di noi sceglie la strada che vuole percorrere e non è detto che sia la tua.
Ma non dobbiamo scoraggiarci, ci sarà qualcun altro pronto a condividere un pezzo del suo cammino con te.
Perché crescere è un atto intimo.
Ma fiorire, come fanno gli alberi, è qualcosa che succede meglio quando le radici si intrecciano.
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